PAD Multienergy e Shell: intervista a Federico Petrolini sul futuro dell’accordo

Il CEO di PAD Multienergy ci racconta com’è nata questa partnership e quali sono gli obiettivi per i prossimi anni.

 

È ufficiale: dopo un’assenza di ben otto anni, Shell ritorna sul mercato Italiano retail con un piano che prevede l’apertura di 500 punti vendita in tutta la penisola.

La firma tra i vertici della compagnia e PAD Multienergy, società partecipata da Brixia e Goldengas, è avvenuta lo scorso venerdì 11 febbraio in una location d’eccezione: il Museo Ferrari di Maranello.

Ne abbiamo parlato con Federico Petrolini, Amministratore Delegato di PAD Multienergy, uno dei protagonisti dello storico accordo.

Come nasce questo progetto?

“Di recente stanno avvenendo cambiamenti importanti e necessari che interesseranno via via tutti i settori e che possiamo ricondurre al processo di transizione energetica. In Italia abbiamo la necessità e il dovere di stare al passo con gli standard europei, rinnovando la nostra rete di distribuzione sia dal punto di vista della qualità sia costruendo un’offerta più ampia. La collaborazione con una realtà importante come Shell ci consente di affrontare questa transizione in modo più sicuro e sereno, avendo accesso alle competenze e l’esperienza di uno dei gruppi più grandi al mondo”.

Quali sono i primi steps di questa collaborazione?

“Nei prossimi cinque anni abbiamo in programma di sviluppare 500 stazioni in tutta Italia. Partiremo tra poco meno di un mese con la città di Ancona, per espanderci nel centro Italia entro la fine dell’anno. Nel 2023 proseguiremo lo sviluppo nelle regioni del nord e del sud. L’obiettivo è quello di diffondere il brand Shell e una nuova idea di “punto vendita” in modo visibile ed accessibile su tutto il territorio nazionale, insediandoci in zone strategiche e sulle grandi vie di comunicazione con stazioni di servizio e prodotti di nuova generazione”.

Come saranno le future stazioni di servizio a marchio Shell?

“Il concept è quello dell’Hub energetico al servizio della Mobilità: un luogo dove, oltre a fare rifornimento con carburanti di qualità, sarà possibile trovare anche colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, oltre a una serie di servizi alla persona e alla vettura che, di volta in volta saranno studiati in base alle necessità del cliente. Quindi, non stiamo parlando, per esempio, solo del classico servizio autolavaggio-officina, ma anche di luoghi di ristoro e “ricarica”, tra cui il formato Shell Café e Shell Recharge, ristoranti brandizzati e aree dedicate allo shopping. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento sul territorio, offrendo a tutti i clienti la migliore esperienza possibile”.

Perché la scelta di Maranello e del Museo Ferrari come location per la firma dell’accordo?

“La collaborazione tra Shell e Ferrari è iniziata quasi un secolo fa, nel 1929, per volontà dello stesso Enzo Ferrari, con lo scopo di sviluppare carburanti più performanti per le sue auto, come la celebre V-Power e gamme di oli motore come Shell Helix. Ritrovarci proprio nel Museo di Maranello – in presenza del Team Principal di Scuderia Ferrari, Mattia Binotto – per dare il via a questo progetto ci è sembrato il modo migliore, non solo per il significato simbolico, ma anche e soprattutto per la partnership strettissima che lega Ferrari e Shell. Una partnership all’insegna della tradizione e dell’innovazione, da cui noi di PAD Multienergy vogliamo trarre ispirazione per crescere, portando valore e qualità a tutta la rete italiana”.

Che reazione vi aspettate da parte della clientela?

“Siamo certi che il ritorno di Shell sarà accolto con favore da tutti e non solo per la qualità dei punti vendita e dell’offerta. Parlando con clienti ed operatori, mi sono accorto che non tutti si sono effettivamente resi conto di questi otto anni di assenza di Shell dalla rete. Questo dimostra che il marchio Shell è estremamente forte e, unito all’entusiamo ed alla passione di PAD Multienergy, noi siamo estremamante fiduciosi di poter rappresentare a breve una soluzione di qualità e di valore nell’ambito della Mobilità”